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Inviato da angelo il 04/12/2011 alle 18:36

Andate tutti in Piazza degli Affari, a Milano, a meditarre sulla grande scultura ivi deposta!
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 15:35

Che i popoli del nord, in base al diritto della autodeterminazione, votino un referendum che espliciti la volontà di riconoscersi nella repubblica del nord ed in essa soltanto, respingendo così la retorica tento blaterata dell' italia unita da parte dei saprofiti di roma.Sia come in ceco----------slovacchia-
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 15:25

per quanto attiene al resto penso che il centro sud dell' italia unita grazie agli sforzi del conte Nigra e dellla contessa Castiglioni, non ci debba d' ora in avanti , più rigyardare se non come una infausta deleteria esperienza. La lega , partito sindacato, deve trovare la capacità come grimaldello di slatentizzare nuove forze generatici di una ricchezza che sia ben distribuita , non come succede ora che il 45% di essa è in mano al 1% della popolazione ( quasi come in Sud America). Pensiamo a noi e agiamo senza macchiarci.
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 15:10

Secondo un rapporto di Migrantes una percentuale di oltre il 60 pensa sia una sfortuna vivere i italia a causa della corruzione, dell' assenza di meritocrazia, della precarietà, della delinquenza e dll' incertezza economica legata a qualsiasi occupazione. Come si vede al di là dei giovani che sono il nostro futuro chi dobbiamo sentire ed ascoltare?. Le loro convinzioni sono le nostre convinzioni e queste dovremmo tenerle in stretta considerazione se vogliamo, almeno al Nord (REPUBBLICA), una conxcezione di vita diversa.
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 14:44

Ed ancora , come sarebbe contento Marchionne a poter dialogare con uno stato in cui non esiste il continuo NIET di mestieranti sindacalisti che non hanno a cuore il vbenessere degli operai quantio il proprio. Non direbbe di certo che la fiat , essendo una multinazionale, potrebbe traserirsi all' estero e non avrebbe a che fare con Roma che confonde il privato con il pubblico, la fist quasi fosse l' ENI. La gangrena italia unita sta estendendosi agli organi vitali. Bisogna fare presto, non c'è altra medicazione che l' amputazione.
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 14:32

Pensiamo tutti agli enormi benefici di cui avremmo a godere con la Repubblica del Nord con un parlamento numericamente esiguo, con politici remunerati con uno stipendio atto a permettere loro una vita non più che dignitosa, con un ridotto numero di ministeri, con i nostri insegnanti per i nostri figli, con posti istituzionali non occupati da gente che provengono da 1200 km di distanza, con le risorse finanziarie che rimangono in loco anzichè migrare , con una imprenditoria che non fa politica come la mercegaglia o il fatuo montezemolo...........
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 14:08

Noi dobbiamo avre il controllo adeguato del nostro territorio, dobbiamo impedire che infiltrazioni mafiose provenienti dalla campanioa, calabria sicilia, colonizzino ed inquinino la nostra economia , il tessuto socio.culturale che non deve diventare come una striscia di melmosa sabbia. La prima e seconda republica ci hanno condotto in questa paludeda bonificare al più presto cercando di creare una società i cui pilastri siano , l' onestà, la competenza, il senso del servizio e non la rapacità borbonesca. Solo con la separazione sarà possibil
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 13:41

Lasciamo pure che vada divaricandosi la deriva di unn polpolo intero , italiano che vive sullo stesso territorio , sostanzialmente da separati in csa. Troppe viversità e categorie dividono il nord dal sud che vede nel federalismo una minaccia alla loro vocazione parassitaria , mentre il nord lo percepisce come giusto antibiotico a grave malattia. Auspichiamo che la macroregion e Nord italia abbia una palingenesi politica, culturale e dimentichi gli anni infausti di Roma capitale. Il degrado e la separatezza lasciamoloa ad altri.
Inviato da renato il 04/12/2011 alle 13:27

Nel governo arcobaleno di marimonti non c' è traccia di volontà di attuazione di un reale federalismo. E' scelta vantaggiosa per chi non sa fare altro che vivere di assitenzialismo saprofitico. La lega non ha tante strade da percorrere se non quelle di coalitare attorno a sè le forze sane , produttive del nord cercando non prebende ,nè demagogia ma il bene- essere di un popolo , del suo e nostro popolo. La secessione appare non transitabile, ma la separazione in base all' europa dei popoli certamente che sì.

Inviato da roberto il 05/12/2011 alle 01:22
Dite a Bossi che la pianti di dire stronzate....!!!! Ormai , che lui e la sua famiglia , hanno il sedere attaccato alla poltrona , puo' anche risparmiarsi , di fare il salvapopolo a tutti i costi , con delle esternazioni assurde....!!!